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Intervista a Carlo Martinelli – Amministratore Delegato Cochlear Italia

  • Scritto da: Rachele Soliera

Appena conclusa l’intervista a Carlo Martinelli, Amministratore delegato di Cochlear Italia.

Cochlear è l’azienda che ha inventato i moderni impianti cocleari – il così detto “orecchio bionico”, in grado di restituire l’udito a chi soffre di sordità profonda o totale.

Nasce dal “sogno” di un medico, il dr. Graeme Clark, che da sempre si è dedicato allo studio della sordità, di cui era affetto il padre e che proprio per guarirlo è riuscito ad attivare un’ incredibile rete di collaborazioni fino a sviluppare il primo impianto multicanale funzionante al mondo.

Legenda vuole che abbia avuto l’intuizione definitiva su come strutturarlo “giocando” con una conchiglia Nautilus, simile alla coclea, ed un filo d’erba: Un array flessibile di 22 elettrodi inserito all’interno della coclea, il più aderente possibile alla parete esterna in grado di replicare la funzione delle cellule ciliate.

Un mercato estremamente interessante e molto peculiare, quello della sordità acuta e degli impianti cocleari.

Ecco qualche pillola tratta dall’intervista:

  • La pandemia ha costretto l’intera organizzazione a rivedere il modo di lavorare, rafforzando ancora di più i rapporti con i propri “clienti” e proponendo soluzioni innovative, creative ed estremamente agili.
  • il “venditore/professional” ha dovuto imparare un nuovo linguaggio: “noi spesso ci interfacciamo con il paziente finale (un cliente spesso molto fragile) che andiamo a trovare fisicamente e con cui comunichiamo attraverso il contatto degli occhi, la lettura del labiale, ascoltando le reazioni del corpo. Tutto questo con la pandemia non l’abbiamo più potuto fare
  • Il venditore del Next Normal deve rafforzare/sviluppare nuove abilità: capacità di sviluppare nuovi linguaggi (nel modo di parlare e di ascoltare), praticità nell’utilizzo degli strumenti tecnologici, velocità di pensiero tra azione/reazione, capacità di reinventarsi
  • Dobbiamo evitare la tentazione di tornare a fare le cose come prima perché quello che è successo lascerà delle tracce e nulla tornerà come prima
  • Resilienza, innovazione, capacità di catturare i segnali deboli, agilità di ruolo, sono le nuove parole d’ordine
  • Quello che è successo non possiamo cambiarlo ma possiamo tirare fuori il meglio che abbiamo

Puoi vedere l’intervista sul mio canale YouTube o cliccando su questo link Intervista a Carlo Martinelli